COTOLETTA ALLA MILANESE


COTOLETTA ALLA MILANESE

Da divorare con gusto senza rimorsi!La cotoletta…in dialetto “cutuletà”,è di esclusiva proprietà dei Milanesi.Le diattribe tra Viennesi e Milanesi si sono risolte a favore dei secondi,tramite una lettera di un importantissimo maresciallo austriaco di nome Radetzky,comandante dell’esercito nel Lombardo-Veneto che verso il 1850 inviava la missiva al Conte Attems,affermando di avere scoperto a Milano la famosa cotoletta e descrivendone minuziosamente la ricetta.Il Conte Attems avrebbe esclamato abbattuto:(“ainoi,può nuocere di più all’impero una cotoletta che le “mie prigioni di Silvio Pellico”.Basta una cotoletta a fortificare l’animo del ribelle lombardo”) Roba di poco conto?Non proprio!Ora al massimo è argomento con 2 risate a tavola,ma nel secolo scorso le polemiche erano molto forti e spesso anche sanguinose.Sono sicuro che se vado a Vienna non si sono dati per vinti e trovo sicuramente anche la cotoletta Viennese.Ma a noi questo non ci interessa.Ci interessa che Milanese o Viennese che sia,è di una bontà tutta da assaporare.Servono delle costolette ricavate dalla lombata di vitello o volendo anche di maiale se si vuole abbattere il prezzo.Esistono 2 versioni della cotoletta:quella alta circa 3 cm,e quella battuta.Io sono per la seconda!Le prime 6 costolette dal mio punto di vista sono eccezzionali viste le caratteristiche necessarie per la realizzazione perfetta del piatto.Infatti non risultano troppo magre ma nemmeno troppo grasse,quindi ottime per l’impanatura,per la tenerezza e per la gustosità che si proverà appena la si assapora!Le preparo tagliuzzando il bordo delle costolette per evitare l’arricciatura durante la cottura che le farebbe  assomigliare proprio alle orecchie di elefante,comunque belle da vedere.Le batto tormentandole dolcemente ma non sempre,per far aderire meglio la panatura uso un mio accorgimento particolare,e subito dopo uovo sbattuto con un pizzico di pepe e sale,le impano quanto basta.Olè….ci siamo!Cuocerle in abbondante burro reso spumeggiante dal calore,facendole ben dorare da ambo le parti(7/8 minuti per lato possono bastare).Le vogliamo fare più leggere?Olio e burro in minore quantità!Passarle nella carta assorbente anche 2 volte per eliminare l’unto in eccesso,mangiarle ben calde accompagnate da insalata,patatine fritte e se piace limone.Un carnivoro convinto non avrà nessun problema a sbafarsi questa enorme cotoletta,ma se nonostante l’appetito ve ne dovesse avanzare un poco,non preoccupatevi…bevete tutto in un fiato un buon bicchiere di vino rosso corposo e continute la sfida

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